Tra le problematiche che possono colpire una testuggine terrestre c’è il trascinamento degli arti posteriori. Questa condizione può presentarsi con diversi gradi di severità: un piccolo trascinamento che può essere valutato come debolezza o incoordinazione del treno posteriore fino a un vero e proprio trascinamento, che compromette la deambulazione. In casi più gravi la testuggine resta ferma “come un sasso”, spesso accompagnata da anoressia.
Cause possibili
Prima di tutto è importante distinguere tra:
- patologie neurologiche vere e proprie;
- patologie dolorifiche da schiacciamento del nervo sciatico.
Traumi alla colonna
Quando la testuggine subisce un trauma alla colonna vertebrale può ridurre in modo anche elevato la sensibilità neurologica della parte posteriore del corpo. Il trauma spesso è a livello lombare e può essere imputato a varie cause:
trauma da schiacciamento (incidenti stradali), con fratture del carapace;
trauma da sfalcio (incidenti agricoli), con macchinari agricoli che recidono la parte apicale del carapace, provocando ferite anche alla colonna vertebrale sottostante.
Se il danno neurologico è lieve, con trascinamento o atassia moderata, allora è possibile soprassedere ai danni neurologici.
Nei casi gravi è invece possibile intervenire attaccando un piccolo carrellino sotto il piastrone nella zona posteriore così da aiutare l’animale nella deambulazione. Tuttavia una testuggine che non cammina correttamente non può scavare, ripararsi o termoregolarsi: il benessere va sempre valutato con attenzione e, quando non è garantito, è necessario discutere con il veterinario la soluzione migliore.
Patologie intra-celomatiche
Il trascinamento può anche dipendere da patologie intra-celomatiche che comprimono il nervo sciatico. Tra queste le due più frequenti sono:
distocia da uova nelle femmine adulte (soprattutto nei periodi aprile-maggio e luglio-agosto);
costipazione intestinale.
Un aumento di volume degli organi interni nelle testuggini può provocare schiacciamento del nervo sciatico che comporta dolore alla deambulazione del treno posteriore. Se siamo di fronte ad una femmina adulta (sopra i 10 anni) nella stagione tipica dell’ovodeposizione (tra aprile-maggio e tra luglio-agosto) dobbiamo sospettare la presenza di un’elevata quantità di uova nel celoma. La cosa da fare è sempre portarla da un veterinario esperto in esotici, nello specifico di rettili, ed effettuare una radiografia per verificare la presenza o meno delle uova. È importante ricordare che la presenza di uova in radiografia non indica automaticamente una distocia: solo una valutazione clinica completa può stabilirlo.
La costipazione intestinale, invece, può avere molteplici cause: ingestione di sassolini, ghiaia o terra, alta carica parassitaria, infezioni batteriche da dismicrobismo intestinale, post letargo perché lo ha affrontato senza svuotare bene l’intestino ecc. In questo caso è opportuno ricercare e curare la causa per risolvere la costipazione. La risoluzione può richiedere tempo e molta pazienza: il transito intestinale delle testuggini, infatti, dura anche 14 gg in stato fisiologico; in momenti patologici può essere anche più elevato.
Cosa fare
Se una testuggine mostra questi segni, è indispensabile rivolgersi a un veterinario esperto in rettili. Solo una valutazione accurata può distinguere tra una condizione fisiologica e una patologia che richiede intervento.
Una consulenza online con Centro ESO può aiutarti a capire come muoverti: se serve una visita fisica con ulteriori indagini diagnostiche o se i segni osservati possono rientrare nella normalità. Ogni animale ha le sue esigenze è fondamentale conoscerle per farlo vivere al meglio.
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